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Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo

immagine ingrandita Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo - Veduta di Profilo (apre in nuova finestra) Altro elemento architettonico di spicco è costituito dalla Parrocchiale. Essa sorge in una zona appartata rispetto all'asse centrale raccolto attorno al Castello. Come già accennato, la dedica iniziale riguardava il solo S. Pietro ma in seguito essa è assegnata ai SS. Pietro e Paolo, più tardi addirittura con il titolo arcipretale che è di origine carolingia.
Una particolare occasione per ricavare notizie antiche sulla sua consistenza ed aspetto ci perviene dal verbale della Visita Pastorale avvenuta nel maggio del 1591. Veniamo così a sapere che in S. Pietro il "prette Damiano de Barberi" ha il "corego di ministrar i sacramenti a quest'anime quali sono da comunione et confessione numero 200 in circa" (ossia, vi erano a quel tempo in paese circa 200 adulti). Ricorda inoltre che l'altare grande e "ben ornato" ma che occorre comunque "far dipingere un Dio padre" e soprattutto che "si facci una sacrestia". Il verbale aggiunge infine che nella chiesa vi è una cappella del Rosario "disornata con l'altar piciolo" mentre il "cimiterio è tutto circondato et ha una croce in mezzo".
Questa descrizione ha valore storico più che artistico, in quanto testimonia che la situazione architettonico-decorativa odierna è il risultato di parecchi adattamenti succedutisi nei secoli. Una lapide fissata al muro di controfacciata ne rende opportuno conto. Nella sua lunga storia la chiesa viene riedificata nel 1600 - riconsacrata nel 1612 e subito dopo resa parrocchiale (1619) - viene immagine ingrandita Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo (apre in nuova finestra) poi completata, attraverso successivi interventi, nel corso dell'800. Nel 1889 viene rifatto il pavimento e rialzato il tetto, nel 1935 viene costruito il battistero e la cappella dedicata a San Giuseppe (1936). L'ampliamento presbiteriale viene compiuto solo nel 1944 mentre nel 1945-46 si procede a decorarne l'interno ad opera di Giuseppe e Pierluigi Boria, pittori provenienti da Trino.
Attualmente la chiesa si presenta con ampia architettura interna (si contano ben sette campate) a navata unica con due cappelle laterali per parte, abbastanza profonde. A sinistra l'altare dell'Addolorata e di seguito quello del Crocifisso. A destra quello di San Giuseppe e quello del Sacro Cuore dove è conservato uno dei tre stendardi processionali presenti nella chiesa, quello della Confraternita del SS. Sacramento - sezione uomini. Mentre le prime due cappelle (a destra e sinistra) posseggono una loro dignità architettonica, le due successive sono invece piuttosto povere. Lungo la navata, lesene ioniche sovrastate da cornici reggono una volta ad arcate leggermente ribassate. Le pareti intonacate e piuttosto spoglie sottolineano la struttura barocca dell'edificio che richiama gli anni della consacrazione (1612) tuttavia, poiché la chiesa è stata ampliata nel corso dell?800, persistono elementi neoclassici riferibili a tale periodo. Il vasto presbiterio è sottolineato da un grande arco affrescato con figure di Santi. Sulla volta del coro sono raffigurate le figure dei quattro Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo - Veduta Interna Evangelisti mentre dietro l'Altar Maggiore due vetrate sono rispettivamente dedicate a S. Paolo e S. Pietro, mentre al centro un tela raffigura la Vergine con i due Santi.
L'Altare Maggiore spicca per il suo bell'impianto tardo barocco esaltato dai marmi neri e rossi. In due anditi laterali al presbiterio sono conservati gli altri due stendardi risalenti al XX° secolo. Si tratta di quello delle Sacramentine (a destra dell'Altar Maggiore, datato 1935) e di quello della Confraternita della Beata Vergine del Carmino (a sinistra dell'Altar Maggiore). In sagrestia, la cui porta d'accesso reca incisa la data del 1611, si trovano invece alcuni reliquiari argentati di buona fattura risalenti al XVIII° - XIX° secolo ed un grande mobile in legno con la data del 1614.
L'esterno è molto semplice. La facciata - tinteggiata da poco di colore rosa - presenta un portale squadrato con contorno lapideo e due finestre rettangolari piuttosto ampie. Il coronamento dell'attico è invece ad andamento ondulato mentre lungo il fianco nord vi è un raro motivo di arcatelle, che sembrano concludere un probabile contrafforte. Il campanile, piuttosto alto, sottolinea dignitosamente l?architettura dell?edificio.


immagine ingrandita Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo - Portone (apre in nuova finestra)immagine ingrandita Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo - Veduta Fiancata (apre in nuova finestra)immagine ingrandita Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo - Veduta dal Retro (apre in nuova finestra)immagine ingrandita Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo - Veduta del Campanile (apre in nuova finestra)

Tratto da:
"Landiona nel tempo" (Cenni storico-ambientali)
Amministrazione Comunale di Landiona 2002
Testi di Anna Maria Boca

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